Tate Modern Gallery - Londra (Herzog e de Meuron)


Affacciata sulla riva del Tamigi la galleria sorge in un vero e proprio nodo della cultura londinese vecchia e nuova. Attraversando inffatti il Millennium Bridge progettato da Arup e Foster, lasciando alle proprie spalle St Paul's Cathedral, si giunge alla vecchia fabbrica di mattoni, praticamente affiancata dal Globe Theatre di Shakespeare, che ormai dismessa è stata recuperata con una mirabile opera di archeologia industriale con cui lo studio svizzero Herzog e de Meuron si è già cimentato a Madrid per il Caixa Forum. Esternamente l'espediente più visibile è l'utimo piano vetrato in cui è stato collocato, come vuole l'ultima moda in fatto di musei, il ristorante. Ma è all'interno che si estrinseca la poetica proggettuale in cui i vari livelli sembrano fluttuare con immensa leggerezza grazie all'uso del vetro e della luce e tutta l'esposizione sembra esplodere nello spazio lasciato vuoto al primo livello per le esposizioni e le istallazioni temporanee. Questa piazza è stata pavimentata con del pietrisco finissimo che stranisce la mente ad un primo sguardo, ma che in realtà da spazio ad un'infinità di possibili allestimenti al fine di rendere l'opera protagonista e non il contenitore