affacciato sulla senna il museo progettato dall'architetto francese jean nouvel raccoglie innumerevoli opere dell'arte africana,asiatica e americana. circondato da un vero e proprio vivaio di alberi presi dai posti che raccontano le opere esposte e da un piccolo laghetto abitato da più di una papera il museo è completato da una biblioteca e da un bistrot. un vero e proprio esempio di quei musei che stanno capovolgendo l'idea di fruizione delle opere d'arte non più visti come luogo di passaggio ma di luogo a stare, luogo da vivere e da animare, diventando così protagonisti. conscio della scelta vincente dell'architetto italiano r. piano nel museo g. pompidou, nouvel interpreta la sua poetica ricorrendo ancora una volta ad un filtro di vetro in facciata, come già aveva fatto qualche anno fa nella fondation cartier, in cui spicca il nome del museo e delle varie collezioni e che ben determina lo spazio del lotto in cui è stato realizzato. consigliabile è la vista del museo salendo sulla torre eiffel per meglio apprezzare quella sequenza di aggetti che in facciata e sul solaio rompono la monotonia del contenitore principale.